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Editoriale N°138 €0
Etica : parte della filosofia che studia i principi della morale. Insieme di regole di condotta.”
Queste parole tratte da un vocabolario non ci dicono di quale morale si tratta, visto che ogni epoca, ogni corrente filosofica, anzi ogni singola persona ha il proprio senso etico. Ciò non toglie che un’etica può contraddire l’altra. È la società che fissa le regole “morali”, altrimenti la vita in comune sarebbe praticamente invivibile. A pensarci bene, però, alcuni individui con il loro comportamento rovinano  la vita a tutti gli altri, anche se riescono a non infrangere la legge. Nel regno animale, gli squali sono in pericolo di estinzione. Nel mondo umano invece sono vivi e vegeti ! La mascalcia ed una parte dell’industria che vi è connessa non fanno eccezione, forse anche e soprattutto in questo periodo di crisi economica, industriale, sociale e... morale.
Qualche decennio fa, alcuni capitani dell’industria, per paternalismo o altro, hanno sviluppato un senso etico, discutibile a parer nostro, che metteva il benessere individuale in prima linea. Questa idea è nata probabilmente dai sindacati rafforzati dai grandi movimenti di lotta operaia, che l’immensa miseria aveva creato, e forse anche incitati dai principi dettati dalla Chiesa, come la carità cristiana e il rispetto per il prossimo.
Oggi, un maniscalco, inventore di un sistema geniale, non si può neanche più fidare di un contratto di esclusività firmato con un gran distributore con tanto di nome. Dimenticata di proposito nell’ultimo cassetto della scrivania o addirittura in cantina, l’invenzione non sarà forse mai realizzata e presentata sul mercato. Il contratto non sarà mai rinnovato e all’inventore non gli resta che piangere. Nel frattempo, l’industriale si è procurato per conto suo una copia quasi conforme dell’invenzione, con tanto di marchio e di brevetto. Altra probabilità :  l’invenzione potendo nuocere all’attività principale del nostro industriale, rimarrà sotto terra per l’eternità.
L’attualità del mondo della mascalcia è anche fatta di fusioni, consolidamenti, delocalizzazioni e chiusure di fabbriche. I paesi emergenti ne sono le vittime e, laggiù, i lavoratori hanno ancora meno sicurezze di noi, perché possono essere licenziati in tronco senza difficoltà alcuna. L’assistenza sociale quasi inesistente mette i lavoratori e le loro famiglie in una situazione di precarietà assoluta. Non c’è niente di nuovo in tutto questo. Si mettono in vendita gli immobili svuotati del macchinario che spesso si manda addirittura alla rottamazione, almeno così si è sicuri che non potrà mai più riservire. La prudenza non è mai troppa. Quello che sembrava un input interessante nell’impresa e un’alleanza promettente, ha preso ben presto la piega di una disfatta vergognosa e di una resa disonorante per l’industria locale.
Ecco come procedono i grossi gruppi per controllare il mercato e assicurarsene il monopolio. Senza scrupoli e senza stati d’animo, gli squali moderni hanno denti più lunghi di quelli di un tempo. Ma che fare per rinnestare l’etica e l’umanità nel nostro comportamento ? Ricordo di aver partecipato negli anni settanta ad un corteo che, per lottare contro l’apartheid, sfilava per chiedere di boicottare le arance Outspan importate dal Sudafrica. La mobilitazione generale ha portato i suoi frutti poiché oggi in questo paese esiste un regime democratico. Fragile e povero forse, ma pieno di speranze. No, non sono un ingenuo, so benissimo che la mascalcia non interessa i grandi di questo mondo. Voi maniscalchi, però, potete seguire una politica nei vostri acquisti, facendo così pressione sull’industria. Siete consumatori di incudini, di ferri di cavallo, di chiodi, e di tanti altri attrezzi. Informatevi presso i fornitori sulla provenienza e sulle condizioni di produzione di quello che comprate. Il vostro senso etico è soddisfatto ? l’attrezzo è prodotto da operai sfruttati in condizioni indegne ? l’industria rispetta l’ambiente ? Di quale progetto industriale fa parte ? il maniscalco deve porre queste domande, semplicemente perché questo è l’unico modo per potersi scegliere il fornitore che più gli aggrada. L’attrezzo che usate ogni giorno vi fa sudare sangue, allora tanto vale sfacchinare con dignità. No ?
No, questo editoriale non è diretto contro una ditta in particolare. Vogliamo solo ridonare un senso etico a quelli che sembrano averlo perso. Sappiamo benissimo che il lavoro quotidiano del maniscalco non ha niente a che fare con tutto questo. Proprio come non c’entravano niente le arance con l’apartheid...
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